Friday, February 17, 2006

Sapori lontani..

Certe volte basta poco. Basta sfogliare la pagine di un quotidiano, per scoprire che vecchi timori e paure sempre attuali hanno bisogno di un niente, di un casus belli veramente piccolo per rispuntare, terribili sul panorama politico.

Serve una premessa: prima che la campagna elettorale avesse inizio, Marco Ferrando, esponente del PRC, faceva parte degli "eleggibili" al Senato, nelle liste dell'Unione (Prc). In seguito alle sue dichiarazioni sui morti di Nassiriya e più in generale sulla politica estera, viene estromesso dalle liste elettorali (notizia di oggi, 17/02/2006). Il dibattito era stato rovente: la CDL dichiarava indignata che la campagna elettorale non doveva essere "inquinata" da simili candidature. Il grido si propagava trasversalmente: via le candidature discutibili dalle liste elettorali.

Eppure..

Beh, eppure di discutibili ce ne sono. Dell'Utri, Cuffaro a destra; Visco a sinistra. Si dibatteva su D'Ambrosio con i DS, su Mancuso assessore a Bologna. La partita sembra in sostanziale parità, eppure non si cessava di buttare benzina sul fuoco di una campagna elettorale tutt'altro che ignifuga.

Ma il coach della CDL, nonché fantasista delle 3 punte, Silvio Berlusconi, decide per una serie di cambi che possono garantire alla squadra una maggiore spinta e offrire più liberta d'azione allo schieramento.

Mussolini: bum. Tilgher: bum. Saya: bum. Fiore: bum.
Altro che tre punte, qui ci scappa la goleada.

Dentro i mastini del centrocampo della CDL, i randellatori, pronti a far ripartire il gioco, chiamiamoli, metaforicamente, i mediani di spinta.

C'é accordo sul programma. Un 3-4-3, con Cesa a guidare la difesa, affiancato da Pisanu e Mantovano, i 4 sopracitati a dirigere il centrocampo e davanti le tre punte, con Berlusconi in veste di finalizzatore ultimo, perché come spara lui le balle non le spara nessuno. In porta? Chissenefrega, siamo il Real Madrid, anzi, che dico, il Milan. Tutti all'attacco.

Ora, potrei parlare di coerenza. Potrei dire che sarebbe quantomeno scorretto candidare simili personaggi, sarebbe criminoso (se Santoro era un criminale, figurarsi questi) addirittura comprenderli in un disegno politico di una coalizione che si candida a governare il paese.

Berlusconi, oggi, commenta così:
"L' Unione non ha preso le distanze da quelle forze estremiste che si esprimono nelle piazze con la violenza e che preferiscono al confronto delle idee quello con le spranghe. Il nostro album di famiglia è esemplare, immacolato. Non accettiamo lezioni di democrazia da una sinistra che ha ancora troppe ambiguità e zone grigie anche oggi".

Non ricordo il sapore dell'olio di ricino. Forse qualcuno tornerà a ricordarmelo.

2 Comments:

Blogger svaroschi said...

Dove hai sentito le parole di questa dichiarazione di Berlusconi?
Puoi riportare la fonte se è reperibile su Internet?

ciao ciao

sister

11:14 AM  
Blogger Alchimista said...

Su Repubblica.it
Il giorno della conferenza congiunta con la Mussolini c'era questa dichiarazione.

2:22 AM  

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